Modamorte

modamorte di erika polignino

Dal romanzo “Modamorte” di Erika Polignino, una personale descrizione del quadro di Doro Catalani “Dalla neve al mare“.

“Era lì. Incorniciato dall’argento. Una gondola camminava lenta sopra un placido mare di sangue, il sangue della vita. Edifici turchi dalla cupola d’oro  galleggiavano fra il cielo e la terra. Sei silenziose e mistiche figure stavano  sulla gondola a rimirar il panorama. A prua, un latteo spaventapasseri guidava  l’imbarcazione con le braccia aperte come Cristo morente, un cappellino di  paglia gli cadeva sugli occhi. Era il Cieco Andare. Accanto a lui, c’era il  secondo spaventapasseri bianco. Era seduto e bagnava i suoi piedi di legno  nell’acqua vermiglia. Al centro della barca, un trono. Vi era seduta una diafana  donna, indossava abiti fantasma dal revers bizantino. Guardava senza occhi e  parlava senza labbra. Alle sue spalle, in piedi, un’altra candida figura, un  uomo. Aveva il completo nobiliare e un solo braccio. Seduto sull’altro lato del battello, c’era invece il ragazzino nitido come la verginità. Un trasparente ciuffo gli copriva la fronte alta e fra le dita stringeva il cordoncino di un palloncino bianco che danzava nell’aria. A poppa, un bianchissimo gatto con una bottiglia da cui spuntava un infante albero guardava oltre le spettatrici. Un fiocco di neve scendeva dal cielo per prendere forme umane e sciogliersi nel mare. Sopra la gondola e i muti personaggi, un’arcata fulgente di luci e colori iniziava dalla prua concludendo il tragitto in acqua. Circoscriveva il religioso mistero dell’Esequia alla Realtà.
Dalla Neve al Mare, un quadro di tenerezza apoplettica.”

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